Costruire un nuovo camino a servizio di una stufa a legna
Se la casa in cui si decide di installare
una stufa non possiede una canna fumaria, bisognerà costruirne una. In un edificio di
nuova costruzione, non sarà difficile inserirla nel progetto con una modica spesa;
in un edificio esistente l'installazione potrà essere più complessa e costosa, ma
comunque generalmente realizzabile.
In ogni caso ricapitoliamo di seguito le norme da seguire per una corretta
costruzione.
Norme generali di progettazione
Da quanto descritto precedentemente, possiamo dedurre le regole generali per la realizzazione di una canna fumaria efficiente.
Un buon camino dovrà:
essere posto a servizio di un unico impianto. Ogni stufa dovrà avere la sua propria
canna fumaria.
avere altezza e sezione tali da creare sufficiente depressione per smaltire la massa
di fumi prodotta dalla combustione ( vedi dimensionamento)
avere un andamento quanto più possibile verticale, che riduca al minimo cambiamenti
di direzione ed eviti i tratti orizzontali.
evitare cambiamenti di sezione, che creano turbolenze, con conseguenti perdite di
carico
avere sezione interna possibilmente rotonda, perché questo è il tipo di sezione
che facilita al massimo lo scorrimento dei fumi. In caso di sezione quadrata o
rettangolare, curare che almeno gli spigoli siano arrotondati e che il rapporto tra i lati
sia pari a 1,5
avere le pareti interne lisce ed impermeabili, per favorire lo scorrimento dei fumi,
evitare il deposito di incombusti e lassorbimento della condensa.
essere rivestito internamente con materiali resistenti allazione corrosiva
degli acidi residui di combustione.
essere resistente a temperature comprese almeno tra i 300° C ed i 400° C,
temperature facilmente raggiunte dai fumi in uscita da stufe al massimo della andatura di
combustione
essere coibentato, ossia termicamente isolato, per mantenere alta la temperatura
interna ed evitare perdite di tiraggio dovute al raffreddamento dei fumi.
essere costruito con materiali adatti a resistere alle sollecitazioni meccaniche
derivanti dalle dilatazioni termiche e dagli sbalzi di temperatura.
essere dotato, alla sommità, di un comignolo che consenta la fuoriuscita dei fumi
con qualunque regime di venti, ed impedisca la penetrazione di pioggia o neve.
Il canale da fumo, cioè l'eventuale tratto di collegamento tra la stufa ed il
camino vero e proprio, dovrà:

Collocazione della canna
Potendo decidere con una certa libertà la
posizione di una canna fumaria da installare, è meglio evitare le pareti perimetrali
della casa, e cercare di posizionarla il più centralmente possibile nell'abitazione. Non
solo questo renderà più efficace e meglio distribuito il calore prodotto da qualunque
apparecchio ad essa collegato, ma renderà anche il suo funzionamento più largamente
indipendente dalle condizioni atmosferiche esterne, diminuendo la sua dispersione termica.
In questo caso tenere comunque presente l'obbligo di avere una presa d'aria di combustione
collegata con l'esterno e la possibilità di inserire uno sportello di ispezione e pulizia
alla sua base.
Ugualmente, potendo scegliere la posizione del comignolo, è sempre meglio
installare il torrino sul colmo del tetto, ad una altezza che consenta al comignolo di
sporgere non meno di 50 cm oltre il colmo, meglio se un metro.
Nell'attraversare i solai, porre particolare cura nella coibentazione della canna.
Anche un solaio in muratura od in cemento armato può soffrire di una scarsa
coibentazione. Le potenti escursioni termiche possono alla lunga frantumare coppi e
mattoni, mentre le frequenti dilatazioni e contrazioni dell'acciaio dell'armatura possono
lesionare il cemento.
Se la struttura architettonica di una casa esistente sconsiglia, o rende troppo
costoso, l'attraversamento dei solai e del tetto con una nuova canna fumaria, è sempre
possibile addossarla ad una delle pareti perimetrali.
In questo caso si dovrà particolarmente curare la coibentazione del camino,
preferendo materiali di qualità, anche se più costosi, perché costituiranno comunque un
risparmio di manutenzione e costi di riscaldamento.
Sia che sia costruita all'esterno dell'appartamento, sia che sia costruita all'interno, la canna fumaria deve essere sempre singolarmente individuabile lungo tutto il suo perimetro e per tutta la sua altezza, ed essere sempre separata dalle murature circostanti. Non deve cioè mai essere ricavata nelle pareti, né esservi parzialmente affogata.

In ogni caso, esistono in commercio canne fumarie prefabbricate realizzate in molti diversi materiali (vedi tecniche costruttive) che possono facilmente risolvere qualunque esigenza a costi ragionevoli.
Dimensionamento
Il corretto dimensionamento della canna fumaria è uno dei problemi più
delicati da risolvere, e che maggiormente coinvolgono l'efficienza e la sicurezza
dell'impianto.
La normativa sul dimensionamento delle canne fumarie è vasta e complessa, e
l'intervento di un professionista sempre consigliabile, tuttavia, per gli irriducibili
cultori del fai-da-te, almeno un accenno alle tecniche di calcolo servirà ad evitare
errori grossolani.
Per i combustibili solidi, legna o carbone, è ancora raccomandabile il regolamento di attuazione della Legge 615/66, che ricava il valore della sezione necessaria del camino dalla seguente formula:
![]()
Dove:
S è la risultante sezione
del camino, espressa in cm2
K è una costante caratteristica del tipo di
combustibile, che per il combustibile solido assume il
valore di 0,03.
P è la potenza al focolare, espressa in
Kcal/h .
h è l'altezza utile del camino, espressa in
metri.
L è la lunghezza dei tratti suborizzontali del
camini o del canale da fumo, espressa in metri.
c è il numero complessivo delle curve del camino
e del canale da fumo.
p una costante che esprime le perdite di carico
del dispositivo, una complessa questione
termotecnica che
non è il caso qui di discutere; nel caso di potenza inferiore alle
160000 Kcal/h (evidentemente il nostro caso) si pone uguale ad 1.
Il valore ottenuto va aumentato di un 10% per ogni 500 m di altitudine sul livello
del mare.
Per consentire l'impiego di elementi prefabbricati per la realizzazione del camino
è ammessa una oscillazione della sezione ottenuta dal calcolo compresa tra un -10% ed un
+30%
Esempio: 
Supponiamo di voler installare un impianto completo come quello
disegnato a fianco.
Abbiamo acquistato una stufa della potenza nominale dichiarata dal costruttore di
10.000 Kcal/h. Poichè la potenza nominale, in una stufa di qualità, corrisponde a circa
il 70% della potenza al focolare, che è il dato che ci occorre, possiamo porre P =
14285 (10000/70 x 100)
L'altezza utile h del camino, misurata dal foro di uscita dei fumi della
stufa al termine della canna fumaria (subito sotto il comignolo, comignolo escluso)
è, poniamo, di 7 m.
La lunghezza L del tratto suborizzontale del canale da fumo (dalla prima
curva all'innesto nella canna fumaria) è pari ad 1,5 m
Il numero c delle curve è 2 ( per curva si intende qualunque cambiamento
di direzione dei fumi)
Sostituendo i valori, la formula diventa:
![]()
L'area della sezione retta così ottenuta corrisponde ad un camino
quadrato di lato interno 150 mm, ovvero ad un camino rotondo di diametro 170 mm.
Si tenga presente che questa formula risale a tempi in cui la stragrande
maggioranza dei camini era costruita di forma quadrangolare ed in materiale edile, quindi
con materiali che provocano turbolenze nei fumi e rallentamenti dovuti alla rugosità
delle pareti interne. Pertanto, se si opta per una sezione rotonda, che provoca meno
turbolenze, ed in acciaio inox, materiale perfettamente liscio, si può tranquillamente
applicare la possibilità di ridurre la sezione del 10%: una canna in
acciaio inox di diametro 150 mm andrà benissimo in questo caso.
Fortunatamente, qualunque stufa di qualità, nel suo manuale di istruzioni,
fornisce sempre i parametri minimi richiesti alla canna fumaria per il buon funzionamento
dell'impianto.
In generale, tanto più alta è una canna fumaria, tanto più ridotta può essere
la sua sezione, ma tanto più potente la stufa, tanto maggiore deve essere la sezione.
Si tenga comunque presente che, per la nostra esperienza, e tanto per avere
un'idea, la canna fumaria non dovrà essere in generale più bassa di 4,5/5 metri, e non
avere, per questa altezza, una sezione inferiore ai 150 mm per le stufe ed agli almeno 200
mm per gli inserti da camino che possano essere usati aperti.
Non è detto che nella specifica situazione queste misure siano sufficienti;
ripetiamo solo che, in caso di una canna fumaria esistente con misure inferiori a questa,
ne è sempre sconsigliabile l'utilizzo senza consultare un professionista.
Pagina aggiornata al 22/03/09