| Alfredo Neri | |
| Installazione
L'installazione corretta di una stufa può essere complessa, ed è spesso
meglio, potendo, affidarla ad un professionista. Un installatore esperto dovrebbe
conoscere le normative tecniche e di sicurezza in vigore, i regolamenti edilizi locali, ed
essere in grado di valutare esattamente qualità, quantità e costo dei materiali
necessari all'installazione e di pianificare una installazione corretta e sicura. |
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| chiaro chi possa essere definito "installatore qualificato" di caminetti e
stufe a combustibile solido con potenzialità inferiore ai 35 kW (30.000 Kcal/h), il tipo
di prodotti che ci interessa. ( Apparecchi a combustibile solido-generalmente carbone- di
potenza superiore ai 35 kW, e gli apparecchi a gas di qualunque tipo, rientrano
normativamente nella competenza dei Termotecnici qualificati, e la loro installazione
"amatoriale" è rigorosamente vietata da tempo.) L'Anfus ( Associazione nazionale fumisti e spazzacamini) sta tentando da tempo di imporre le figure del Fumista e dello Spazzacamino come tecnici qualificati con pari dignità di altre figure professionali. |
Nel frattempo gli utilizzatori si arrangiano come possono, e poiché non tutti i
rivenditori di stufe offrono il servizio della installazione a domicilio, tentano
l'installazione da sé, o si affidano alla vantata esperienza di qualche muratore. Con
tutto il rispetto per la categoria, vorremmo segnalare ai potenziali utilizzatori che
essere un buon muratore non significa necessariamente essere un buon fumista. Alcuni dei
peggiori orrori tecnici che ci sia capitato di riscontrare in caminetti mal funzionanti di
nostri clienti sono stati realizzati da eccellenti muratori, ed in perfetta buona fede.
Di seguito diamo pertanto qualche indicazione generale sull'installazione di stufe
e caminetti, che potrà consentire a chi non può o non vuole rivolgersi ad un esperto di
evitare gli errori più comuni, o di controllare il lavoro di altri a cui l'installazione
sia stata affidata.
Sulla figura dell'installatore
La Norma UNI 10683/97 definisce i compiti dell'installatore.
L'installatore deve verificare :
-il tipo di apparecchio da installare
-la compatibilità del locale di installazione con l'apparecchio, che è espressa
dal volume minimo di installazione indicato dal costruttore.
-le indicazione del costruttore del generatore di calore circa i requisiti del
sistema di evacuazione dei fumi. (canali da fumo e canne fumarie)
-la sezione interna del camino, il materiale in cui è costruito, l'omogeneità
della sezione, l'assenza di ostruzioni
-l'altezza e lo sviluppo verticale del camino
-la quota sul livello del mare dell'installazione
-l'esistenza e la idoneità del comignolo
-la possibilità di realizzare prese d'aria esterne e le dimensioni di quelle
esistenti.
-la possibilità di coesistenza del generatore da installare con altri apparecchi
preesistenti
Se le verifiche sono positive, si può procedere all'installazione, nello scrupoloso rispetto delle indicazioni fornite dal costruttore e delle normative di sicurezza e prevenzione incendi in vigore.
Terminata l'installazione, si deve eseguire una accensione di prova dell'impianto, per una durata di non meno di 10 minuti, per verificarne la tenuta generale.
Ad installazione conclusa, e dopo la messa in esercizio dell'impianto,
l'installatore deve consegnare al cliente:
-libretto di uso e manutenzione dell'apparecchio fornito dal costruttore
-descrizione della procedura di verifica di compatibilità adottata per il locale
-istruzioni per la manutenzione dell'impianto fumario, qualora sia stato necessario
modificarne l'originaria struttura in corso d'opera.
-documentazione tecnica degli accessori impiegati e soggetti a manutenzione
-schemi dell'impianto idraulico, elettrico e fumario, ove necessari e qualora non
forniti dal costruttore.
A parte quanto richiesto dalla norma, un buon installatore dovrebbe:
- eseguire un sopralluogo completo prima della installazione
- fornire un preventivo scritto ove siano elencati con chiarezza natura, quantità
e qualità dei materiali e accessori necessari o previsti per la corretta installazione,
con i relativi prezzi, compresi quelli dei trasporti, della mano d'opera, e delle tasse
correnti.
-stilare, in caso di accordo, un corretto contratto scritto, con una lista completa
di materiali e servizi con le relative garanzie, una data di consegna certa, chiari
termini di pagamento.
-essere coperto da una Assicurazione RCT
-essere disposto a garantire per iscritto la propria installazione, almeno per un
anno, assumendosene la responsabilità.
Sull'installazione in generale
Qualunque stufa di qualità viene fornita con un completo manuale riguardo l'installazione, l'uso e la manutenzione e a cui si farà riferimento per le specifiche particolari di quell'apparecchio. Esistono comunque delle norme generali da rispettare sempre che è bene conoscere.
Specifiche per la collocazione
Il piano di appoggio a pavimento deve avere una capacità portante idonea a
sostenere il peso dell'apparecchio. Può sembrare ovvio, ma bisogna ricordarsi che alcune
stufe in ghisa od in cotto possono essere straordinariamente pesanti, per non parlare del
peso complessivo di un impianto costituito da un focolare in ghisa per camino col suo
completo rivestimento in pietra o mattoni. I solai di vecchie case fatti con travi di
legno possono anche leggermente cedere, spostando l'asse del camino e compromettendo la
tenuta sigillante dei giunti del canale da fumo o del camino.

In caso di installazione di focolari, le pareti adiacenti devono essere realizzate
in materiale incombustibile, ovvero essere opportunamente protette con del materiale
isolante.
In caso di installazione di stufe, ricordarsi di controllare sempre le distanze di
sicurezza da pareti e mobili imposte dal costruttore.

Se il pavimento è costituito da materiale combustibile ( ad es. parquet), deve essere
protetto con una lastra di materiale incombustibile, posta sotto ed intorno alla stufa, di
dimensioni tali da sporgere, dalla parte della bocca, di una misura pari all'altezza dal
pavimento della bocca di fuoco + 30 cm, e comunque non meno di 60 cm, mentre dagli altri
lati la sporgenza deve essere pari all'altezza del piano di fuoco + 20 cm, e comunque non
meno di 40 cm.
Specifiche per i locali
Nel locale in cui deve essere installata la stufa possono preesistere od
essere installati altri apparecchi solo se funzionanti in modo stagno rispetto al
locale ( cioè senza consumo di aria ambiente, ad es. caldaie a gas a camera stagna) Nei
soli ambienti cucina è ammessa la presenza di cappe, purché senza estrattore. Nel caso
di presenza di cappe con estrattore, l'installazione è ammessa solo dove il produttore
preveda questa possibilità nelle istruzioni e fornisca le specifiche necessarie.
In nessun caso è ammessa l'installazione in locali dove siano o saranno
presenti apparecchi a gas di tipo B (tiraggio naturale), pompe di calore o condotti di
ventilazione di tipo collettivo.
Ove questi apparecchi siano presenti in un locale adiacente e comunicante,
l'installazione è ammessa solo nel caso che si eviti l'uso contemporaneo dei due tipi di
apparecchi.
Nei locali devono essere previste delle prese d'aria per l'approvvigionamento
necessario alla combustione, con una sezione libera almeno pari alla metà della sezione
libera della canna fumaria, e comunque non inferiore a 200 cm2 per gli
apparecchi usabili a focolare aperto, e agli 80 cm2 per gli apparecchi a
focolare chiuso (stufe tradizionali)
Tali prese d'aria devono essere protette con griglia che non riduca la sezione
libera richiesta, e poste in modo da non poter essere accidentalmente ostruite.
L'afflusso d'aria può essere ottenuto anche da un locale adiacente, purché tale
flusso sia libero attraverso aperture permanenti. Nel locale adiacente non devono essere
presenti altri apparecchi di aspirazione o ventilazione o generatori di calore.
Specifiche per l'evacuazione dei fumi
Per i canali da fumo ( tratto di
collegamento tra stufa e canna fumaria) è vietato l'utilizzo di tubi metallici flessibili
ed in fibro-cemento.
Il montaggio deve essere eseguito in modo da garantire la tenuta ai fumi, con
materiali adatti a resistere ai prodotti della combustione ed alle loro condense. Non
usare mai alluminio. I migliori materiali sono l'acciaio inox o i tubi in ferro smaltato
per le stufe, usare solo acciaio inox per gli inserti ed i focolari.
Il canale da fumo deve essere facilmente ispezionabile, consentire il recupero
della fuliggine ed essere scovolabile.
Deve essere evitato, per quanto possibile, l'impiego di tratti orizzontali, le
curve devono essere aperte a non più di 45°.
Il canale da fumo deve essere di sezione costante. E' ammessa una variazione di
sezione solo all'innesto dell'apparecchio. In nessun caso è ammesso l'impiego di
riduzioni all'innesto con la canna fumaria.
In nessun caso è possibile far transitare all'interno dei canali da fumo, anche se
sovradimensionati, altri canali di aria o tubi ad uso impiantistico.
Collegamento del canale da fumo delle stufe
L'innesto del canale da fumo in una canna fumaria esistente deve essere particolarmente curato

E' consigliabile installare gli innesti dei tubi che costituiscono il canale da
fumo " ad acqua", cioè col maschio verso la stufa e la femmina verso il
comignolo, in modo che condensa ed eventuali formazioni di creosoto ricadano liberamente
nella stufa e vengano nuovamente bruciati.
I vari tratti del canale da fumo vanno tra loro sigillati con del mastice refrattario.

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Se l'innesto alla canna fumaria è orizzontale, bisogna evitare di inserire troppo
profondamente l'ultimo tratto di tubo, in modo da evitare strozzature dei fumi.
L'eventuale spessore libero tra il foro nella canna esistente ed il tubo del canale da
fumo va accuratamente sigillato.

Se l'innesto è in verticale, l'attraversamento di un eventuale solaio va
assolutamente coibentato, per evitare che eccessi di temperatura ne lesionino la
struttura, o provochino rischi di incendio, se è in legno.
| L'innesto verticale in una canna di dimensioni maggiori va rifinito con
opere murarie o con pezzi speciali in acciaio in modo da evitare brusche variazioni di
sezione e zone morte dove gli accumuli di condensa e fuliggine sono inevitabili. Se si usa malta per le rifiniture, si usi sempre malta refrattaria. |
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Evitare assolutamente di porre sia serrande manuali di regolazione uscita fumi , sia tubi multipli radianti sui tubi di scarico della stufa. La regolazione della combustione deve avvenire esclusivamente tramite i controlli della stufa, e i fumi in uscita non devono essere impropriamente raffreddati, per non compromettere il tiraggio.
La canna fumaria deve rispondere ai seguenti requisiti:
-essere a tenuta dei prodotti della combustione, impermeabile ed adeguatamente
isolata e coibentata.
-essere realizzata con materiali adatti a resistere alle normali sollecitazioni
meccaniche, al calore, all'azione dei prodotti della combustione ed alle loro condense.
-avere andamento prevalentemente verticale, con deviazioni dall'asse non superiori
a 45°
-essere adeguatamente distanziata da materiali combustibili o infiammabili mediante
intercapedine di aria od opportuno isolante.
-avere sezione interna preferibilmente circolare: le sezioni rettangolari o
quadrate devono avere angoli arrotondati con raggio non inferiore a 20 mm
-avere sezione interna costante, libera ed indipendente.
-avere le sezioni rettangolari con un rapporto massimo fra i lati di 1,5
Per quanto riguarda la sezione e l'altezza del camino, si rispetteranno le
indicazioni del costruttore dell'apparecchio.
E' consigliabile che alla base della canna fumaria sia prevista una camera di
raccolta incombusti e condense, per facilitare la manutenzione e la pulizia.
Il canale da fumo e la canna fumaria devono ricevere lo scarico di un solo
generatore di calore.
Ugualmente non possono ricevere lo scarico proveniente da cappe sovrastanti gli
apparecchi di cottura.
E' assolutamente vietato lo scarico diretto a parete dei prodotti della combustione
all'esterno o verso spazi chiusi anche se a cielo aperto.
Il manuale di istruzioni di ogni singola stufa riporterà i valori minimi
necessari di altezza e sezione della canna fumaria da porre a servizio dell'apparecchio.
In generale è comunque consigliabile una altezza minima di 5 ml tra l'uscita dei
fumi della stufa ed il comignolo ed una sezione mai inferiore a quella di uscita
della stufa.
Specifiche per i comignoli
Il comignolo deve rispondere ai seguenti requisiti:
-avere sezione interna equivalente a quella del camino
-avere sezione libera di uscita non minore al doppio di quella interna del camino
-essere costruito in modo da impedire la penetrazione nel camino di pioggia o neve,
di corpi estranei ed in modo da assicurare la fuoriuscita dei prodotti della combustione
con qualunque regime di venti.
-essere posizionato in modo da garantire un'adeguata dispersione dei fumi, e
comunque al di fuori della cosiddetta zona di reflusso, che favorisce la formazione di
contropressioni.
Per maggiori chiarimenti sull'installazione di canne fumarie e comignoli vedere alla sezione Camini
Pagina aggiornata al
13/03/05
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